In un’intervista sul settimanale Chi, Paola Ferrari torna a pungere Diletta Leotta e parla del ruolo delle donne nel calcio.
Dopo una confessione importante riguardo la sfera sentimantale, Paola Ferrari ha scelto di rilasciare un’intervista al settimanale Chi, dove ha parlato della sua carriera. Nel corso della conversazione ha svelato quali siano i suoi valori riguardo alla sfera professionale, e in questo contesto ha colto l’occasione per pungere la collega Diletta Leotta. Ecco cosa ha detto.

I precedenti con la collega Diletta Leotta
Sebbene Diletta Leotta sia una professionista molto in gamba, non sembra godere del tutto della stima di Paola Ferrari. Già alcuni anni fa, quando la giornalista di Dazn era stata invitata al Festival di Sanremo, lo storico volto televisivo aveva espresso il suo parere negativo.
“Quando parliamo di televisione che fa scelte per virare verso un mondo diverso e rispettoso per le donne. L’idea di mandare Diletta Leotta a condurre Sanremo vi sembra una che segua questa direzione” aveva sentenziato.
Il volto amatissimo di Dazn replicò subito: “Non conosco personalmente Paola Ferrari, ma la invito per un caffè così magari cambia idea” . Per poi aggiungere: “E spero che questo Festival possa essere d’esempio a beneficio della solidarietà femminile”.
La nuova frecciatina di Paola Ferrari
Nell’intervista al settimanale Chi, Paola Ferrari ha avuto modo di parlare della sua carriera televisiva. Nel corso della conversazione si è soffermata anche sul suo rapporto con la bellezza.
“Penso che ognuno di noi debba rispettare il proprio corpo. Mi curo molto, ci tengo al mio aspetto. Sono molto felice di come sono rispetto a chi pensa che una donna dopo i 60 sia da buttare” ha dichiarato. Dunque ha svelato quanto sia importante per lei curare il proprio aspetto fisico.
Poi è passata alla frecciata velata a Diletta Leotta: “Io mi pongo in modo critico verso un certo tipo di donna, relativamente al mondo del calcio”.
“Perché noi che, con la professionalità e il sacrificio, siamo riuscite ad abbattere certi pregiudizi” ha aggiunto, entrando più nello specifico.
“Non possiamo stare zitte se poi viene sponsorizzato continuamente un esempio femminile che valorizza e punta esclusivamente sull’attrazione fisica suscitata negli uomini come motivo di interesse” ha concluso la giornalista sportiva.